Sei un istituto di credito

Ai fini dell’anticipo TFS/TFR per Istituti di credito debbono intendersi le banche o gli intermediari finanziari che aderiscono all'Accordo quadro (art. 2, comma 1, lettera d) del DPCM n. 51 del 2020).
La Banca che intende aderire all'Accordo quadro ne dà comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica attraverso il presente portale e, per conoscenza, all'ABI. La Banca che aderisce si impegna a rendere operativo l'Accordo quadro entro 30 giorni lavorativi dalla data di adesione.

La Banca deve predisporre la proposta di contratto di anticipo sulla base di quanto previsto all'art. 3 dell'Accordo quadro. Il contratto di anticipo si considera perfezionato con l'accettazione, da parte della Banca, della proposta presentava precedentemente dal Richiedente, secondo lo schema allegato all'Accordo quadro.
Il contratto di Anticipo si intende perfezionato con l’accettazione da parte della Banca della proposta contrattuale presentata dal Richiedente e con la comunicazione della Banca all’Ente erogatore dell’accettazione della domanda di anticipo.

Il contratto di Anticipo diventa efficace con la comunicazione della presa d’atto da parte dell’Ente erogatore alla Banca. L’Ente erogatore ha 30gg di tempo per inviare tale comunicazione, trascorsi i quali il contratto di Anticipo TFS/TFR è automaticamente risolto. Anche qualora a seguito delle verifiche, previste dall'art. 6, comma 5 del DPCM n. 51 del 2020, l'Ente erogatore comunichi alla Banca un importo cedibile minore di quello precedentemente certificato (a causa di sopraggiunti perfezionamenti di pratiche pendenti, precedentemente non considerate), la proposta di contratto di anticipo decade e il Richiedente potrà eventualmente presentare una nuova domanda.

Consulta l’Accordo quadro.

Le comunicazioni tra la Banca e l'Ente erogatore avvengono attraverso le rispettive PEC. L'Ente erogatore e la Banca possono concordare un sistema di comunicazione alternativo alle PEC, fermo restando che questo deve comunque garantire la tracciabilità delle comunicazioni e la tutela della riservatezza dei dati trattati, secondo la normativa vigente.

Ricerca Ente erogatore

La Banca, entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto, provvede all'accredito della somma anticipata sul conto corrente indicato dal Richiedente.
L'importo massimo dell'Anticipo è pari a 45 mila euro al lordo degli interessi ad esso riferiti.
Il tasso d'interesse applicato, determinato alla data di presentazione della domanda di Anticipo TFS/TFR, è pari al rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato), con durata analoga al finanziamento, maggiorato di 0,40%.
La Banca non può applicare all’Anticipo commissioni o altri oneri oltre al tasso di interesse, salvo quanto previsto dall’Accordo quadro in caso di Estinzione anticipata.
Il soggetto finanziato può presentare domanda di estinzione anticipata totale o parziale dell’Anticipo TFS/TFR, con oneri a proprio carico. L’indennizzo applicato dalla Banca sarà nella misura massima dello 0,30% dell’importo rimborsato dal Richiedente. L’indennizzo non può superare i costi sostenuti dalla Banca per gestire la richiesta di estinzione anticipata e sarà comunque inferiore alla quota di interessi che sarebbe gravata sull’importo dell’anticipo se non vi fosse stata l’estinzione anticipata. L’indennizzo non è dovuto se l’importo rimborsato anticipatamente dal Richiedente è inferiore a 10.000,00 euro.

La Banca che intende recedere dall’Accordo quadro ne dà comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica attraverso il presente portale, e per conoscenza all’ABI.

Il recesso non produce effetti nè sulle operazioni di anticipo perfezionate dalla Banca prima della data di recesso, nè sulle domande presentate dal Richiedente prima di tale data.

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Ufficio per l'organizzazione ed il lavoro pubblico Servizio per la gestione del personale pubblico